Segue dalla HOME PAGE - Amarcord Rimini
Aveva la caratteristica di trovarsi in senso temporale tra la grande kermesse caciarona e pomposa della Mostra del Cinema targata Venezia e la energetica e vitamina rassegna torinese. A Rimini, in quello scorcio di fine settembre, le giornate ancora lunghe e calde da poterle godere nella pace di spigge oramai solitarie, che ci hanno sempre accolto alla fine di qualsiasi proiezione lasciandoci ancora gustare le immagini appena viste oppure a discutere sul perchè e sul percome del cinema. Un festival sempre ricco di spunti, con pochi appuntamenti ma sempre tutti validi ed interessanti. Un festival vivibile e coinvolgente con presenze di personaggi importati del calibro di Landis, Bigelow, Kusturica, Fridrikson, Gatlif solo per citare gli ultimi anni, ma che mai portavano il livello di rumore di sottofondo oltre i decibel accettabili della tranquillità. Un appuntamento di qualità dunque, dove gli incontri tra colleghi, registi, attori avveniva il più delle volte di fronte ad una piadina ed a una bottiglia di Sangiovese: non a caso gli incontri tra i filmmaker ed il pubblico speciallizzato e non avveniva al Caffe della Piazza. Va da sé che tutti questi piccoli dettagli che fanno poi la differenza, hanno radicato in noi la sensazione che il Festival di Rimini seguisse le stesse orme dei film di Fellini: i sogni.
Il sasso è lanciato chi può e vuole lo raccolga. A noi non resta che aspettare numerose le adesioni.
Manuel Vecchina