Courmayeur - Presentazione Noir-in Festival
Il "giallo" e il "nero", gli intrecci geometrici, sulle tracce di indizi millimetrici, che portano alla scoperta del colpevole, e le atmosfere cupe e silenziose, interrotte dagli spari di rivoltella, che procurano freddi brividi sulla pelle. Potremmo sintetizzarli così, parafrasando Stendhal, i primi dieci anni di vita di Noir in Festival, la rassegna dedicata alla suspence che da una decade, appunto, a Courmayeur è l’appuntamento fisso per gli appassionati del mistero.
Per festeggiare degnamente l’anniversario la rassegna, diretta da Giorgio Gosetti e presieduta da Oreste del Buono, ha allestito dal 5 all’11 dicembre, all’ombra del Monte Bianco, un cartellone ricco di proiezioni, anteprime e incontri. Si comincia con Unbreakable, che segna il ritorno della coppia Night Shyamalan-Bruce Willis, il regista e il protagonista de Il sesto senso. Ma nel programma del Noir in Festival edizione 2000 ci sono anche The Contender di Rod Lurie, con Gary Oldman e Jeff Bridges, Nurse Betty di Neil LaBute, con Morgan Freeman e Renèe Zellweger, Ordinary Decent Criminal di Thaddeus O’Sullivan, con Kevin Spacey e Linda Fiorentino, e Bless the Child di Chuck Russel, con Kim Basinger e Christina Ricci.
Se molto del cinema in visione parlerà inglese, non mancheranno, comunque, film provenienti da Oriente, come Hyoryu Gai del giapponese Takashi Miike, e dal Vecchio Continente, come Une affaire de gout del francese Bernard Rapp e Un delitto impossibile del nostro Antonello Grimaldi. In videoconferenza da Los Angeles ci sarà Robert Wise, l’86enne autore di West Side Story ma anche di alcuni noir di culto, il tema dell’anno, l’indagine e l’inchiesta, sarà dibattuto in quattro incontri fitti di testimonianze, e in collaborazione con il Museo nazionale del cinema di Torino sarà proiettata la versione restaurata de La venere d’Ille di Mario Bava. Il tutto passato al setaccio della lente d’ingrandimento di Snoopy, il simbolo del Noir in Festival di quest’anno, detective privilegiato di tutto ciò che confina con il brivido e con il mistero.

Paolo Perrone